(foto pubblicitaria 1961)

 

  

  

  

Quando si parla di artisti va ricordato che quasi sempre un poeta è anche musicista o pittore. Non c’è da meravigliarsi, perché le arti sono tra di loro complementari e bene lo avevano intuito gli antichi che vollero le Muse tutte sorelle. Nel periodo in cui Benedetto Di Pietro studia a Messina viene in contatto con un organista che  suona magistralmente quel  meraviglioso organo del Duomo con le sue 16.000 canne.  Si tratta del padovano Alessandro Gasperini che gli suggerisce di iscriversi alla Scuola di Musica S. Pio X, dove la sera lui insegna canto. Il giovane artista appaga così il desiderio di entrare nel mondo musicale, studiando canto lirico. Appena trasferito a Milano, segue un corso di perfezionamento in musica leggera con Ober Albani dal quale apprende anche a suonare la chitarra. Nel 1961 incide come cantante un 45 giri per la casa musicale Saphir e nel 1963 con il complesso dei “Records” vince il ‘microfono d’oro’ nel concorso per complessi musicali di Lacchiarella. Dopo un lungo silenzio torna alla musica come autore di canzoni, musicate da diversi compositori. Come librettista di opere liriche scrive “Un sogno … una realtà” (1983), di carattere sociologico, ed “Eleuteria: il pianeta libero” (1994), opera di fantascienza, entrambe musicate da Sergio Ceroni. Le cantate “Preghiera per il Terzo Millennio” (1995), e “Pellegrini del Nuovo Millennio” (1999), ispirate alle sacre rappresentazioni ed ai pellegrinaggi medioevali, sono musicate da Gian Elia Prinelli. La sua commedia musicale “Il cammello amaranto”, uno spaccato di vita milanese, anche questa musicata da G. E. Prinelli, debutta nella provincia milanese nella primavera del 2003, con la regia di Arturo Boiocchi e le coreografie di Silvia Campagnoli.       

Gli ultimi lavori, con la musica di Pasquale Losito, sono  la rappresentazione natalizia “Il bastone fiorito” (2009), il racconto musicale “C’era una volta il mare” (2011) e la commedia musicale “L’Isola dei fannulloni” (2012).       

Per le arti figurative ha scritto i saggi critici La lezione morale dell’arte in “Carlo Broi, pittore” (Grafic Art Melegnano 2003) e La necessità espressiva dall’idea alla forma, in “Mario Passarini, pittore e scultore” (Grafic Art Melegnano 2005).